Vendette imperiali – prima puntata

Marco Cocceio Nerva è appena salito al trono. Ma a corte una congiura viene ordita per costringere Nerva ad adottare come successore un uomo che lui non vuole.

Mogontiacum, 30 ottobre 97 d.C.

Il giovane militare è stravolto dalla stanchezza. Il mantello che indossa è fradicio per l’umidità, le gambe quasi non lo reggono. Il tepore dell’atrio della domus del Governatore della Germania lo accoglie come un abbraccio, la prima cosa civile dopo giorni passati a correre per selve e pianure, in quella maledetta terra dove ci sono solo freddo e barbari.

Un giovane liberto gli viene incontro, con aria gentile: «Chi sei? E cosa desideri?»

«Sono Caio Rubio Alessandro della terza coorte pretoriana. Devo vedere subito il governatore Marco Ulpio Traiano.»

«E perché?»

«Ho una lettera per lui. Dall’imperatore.»

Ostia, luglio del 97 d.C.

L’uomo è seduto in disparte, da solo, nell’angolo della panca infossata sul fondo della taberna, e si copre il volto con il bordo del cappuccio. Il mantello scuro che indossa è grezzo, ma troppo pulito e in ordine per appartenere a uno degli avventori di una caupona[1] da pochi assi. I suoi sandali sono di cuoio buono, cucito dalla mano di un calzolaio che sa fare il suo mestiere. La sua mano, che esce appena dalle pieghe della stoffa e sfiora la tazza di terracotta riempita con vino da poco prezzo, è curata, come quella di chi è abituato a farsi limare le unghie e massaggiare la pelle con balsami e unguenti. A Casperio Eliano bastano questi particolari per individuarlo subito, nel marasma di avventori vocianti che affollano all’ora di pranzo la squallida osteria. Fendendo la folla di facchini del porto, marinai appena sbarcati, piccoli bottegai, usurai, perditempo e papponi, gli si siede accanto.

«Sono arrivate la mia lana di Siria e i miei balsami di Damasco, col favore degli dei?» chiede.

«Ieri notte, col favore di Cipride e il beneplacito di Zeus.» replica l’uomo.

Casperio ghigna: «Che parola d’ordine del cazzo ha trovato il tuo capo per trascinarmi qui! Allora, sputa, Vettio Battiano. Cosa vuole il nobile generale Curiazio Materno, a tal punto da mandare il suo tirapiedi in questo fetido buco?»

Il senatore Battiano trattiene a stento una smorfia di disprezzo. Non ha mai sopportato Casperio Eliano. Odia i suoi modi rozzi e la sua presunzione. Ma purtroppo è conscio che, per il piano che lui e Curiazio Materno hanno in mente, è l’uomo più adatto.

«Sono qui per ragionare assieme a te del tuo futuro, Eliano. E del futuro di tutti noi.»

Casperio afferra la tazza di vino che Battiano non ha osato nemmeno toccare. Ne beve un lungo sorso, pulendosi poi la bocca con la mano:

«Non mi piace ragionare del futuro. Sono un militare, ragiono solo sul presente.»

«E il tuo presente ti soddisfa?»

«Sono Prefetto del Pretorio!» sbotta.

Battiano sorride: «Già. Di un imperatore vecchio e malaticcio, che si tiene accanto uomini non proprio tuoi amici…»

Gli occhi di Casperio diventano due fessure: «Prima o poi riuscirò a togliere di torno Partenio e Petronio Secondo.»

«In questi casi è meglio prima che poi, Eliano. Potrebbe essere già troppo tardi…»

Un lampo di paura passa nei piccoli occhi grigi del Prefetto: «Che vuoi dire?»

Il senatore abbassa la voce: «Che le nostre fonti a palazzo dicono che Nerva è sempre più debole e malato. I medici sostengono che probabilmente non sopravviverà oltre l’anno. Pare che voglia nominare in fretta un erede, e che voglia adottarlo perché sa bene che i suoi nipoti di sangue non sarebbero in grado di reggere l’impero. Ha già in mente una rosa di generali, fra cui lui vuole scegliere quello che ritiene il migliore, per evitare che alla sua morte si scateni una lotta senza confini come avvenne alla morte di Nerone, e Otone, Vitellio, Galba e Vespasiano si contesero il trono a suon di stragi.»

«E immagino che Curiazio Materno con le sue legioni di Siria sia uno dei favoriti.»

Battiano scuote la testa: «Dovrebbe esserlo, se gli dei reggessero il mondo secondo logica. Chi meglio di lui potrebbe governare con saggezza, dal momento che da anni trionfa su tutti i fronti e protegge Roma? Ma purtroppo, ahimé, Partenio e Petronio Secondo non sono suoi amici, come del resto non sono amici tuoi…»

«Quei due maledetti assassini. Sono loro ad aver ucciso Domiziano per mettere sul trono quel vecchio bamboccio che manovrano come un burattino!»

«E ora gli faranno anche scegliere il successore che trovano più adatto. A meno che qualcuno non intervenga.»

Casperio sorride sarcastico: «E vuoi che sia io a farlo? Il tuo aspirante imperatore non ha nemmeno le palle per fare fuori due traditori?»

Battiano lo gela con una occhiata: «Ascoltami bene, sbruffone. Materno è in Siria, con le sue truppe. Quando Nerva fra qualche mese morirà, lui potrà calare su Roma e prendersi ciò che dovrebbe essere suo comunque. Sei tu che hai invece la grande opportunità di renderti utile oggi a colui che domani sarà il padrone dell’impero. Tu sei al palazzo, nessuno sospetta di te, puoi andare, venire e avvicinarti a Nerva come e quando vuoi. Elimina quei due, e fai capire al vecchio che deve fare la scelta più ovvia e nominare Materno suo erede. Farai fuori due tuoi nemici e sarai l’uomo di fiducia del prossimo padrone del mondo. Questo ti offriamo, più una congrua ricompensa per il tuo disturbo. È la migliore offerta che ti è stata mai fatta in tutta la tua vita, Eliano, vuoi davvero buttarla via?»

Casperio fissa per un attimo

la tazza di terracotta che ha in mano, e beve in fretta l’ultimo sorso di vino cattivo.

«No. Sono dei vostri. E c’è qualcos’altro che devo fare oltre a sbarazzarvi di quei due e fare da balia a un vecchio intronato?»

Vettio Battiano scuote la testa: «Per ora no. Toglili di mezzo. Ma – aggiunge – controlla bene il vecchio e non dare per scontato che tenerlo d’occhio sia la parte più facile. Non si sopravvive a sette imperatori se non si ha il pelo sullo stomaco.»

Casperio Eliano sghignazza, alzando sarcastico la coppa in un silenzioso brindisi alle sue future imprese.

 

Testa virile. Ritratto di Nerva, inv. MC 417

 

[1] Osteria di infimo rango.

 

To be continued… Vi aspettiamo il 17 marzo con la seconda puntata!

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